O Proletari – In Alto La Bandiera

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

O Proletari, In Alto La Bandiera
La Nostra Terra, lotta qui con noi
Non più divisi dal veleno dell’usura
Marciamo insieme per la Rivoluzione
Continua a leggere

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Contro il Natale Capitalista noi salutiamo la Vittoria del Sole Socialista

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Salute a te Compagno Sole,

Tu sei il primo vero Socialista/Comunista.

Ci dai la Luce senza chiedere nulla in cambio.

Ci dai il Calore senza imporre alcuna tassa o bolletta.

La Terra ti appartiene, ma Tu non reclami alcuna proprietà privata, né fai pagare l’affitto all’Umanità o agli altri Esseri Viventi. Continua a leggere

Gioite, un’altra X è stata messa

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Tra un derby e un referendum, un referendum e un derby, gioite tifosi delle opposte fazioni, un’altra X è stata messa!

Voi che vi sfogate solo all’interno di uno stadio o dentro un seggio elettorale, gioite, un’altra X è stata messa!

Voi che fate l’elemosina o alle primarie di partito o al prete della messa, gioite, un’altra X è stata messa!

Voi che professate il culto della delega, che scambiate una plutocrazia per una democrazia, gioite, un’altra X è stata messa! Continua a leggere

Individualismo, competitività, egoismo – BAKUNIN (1871)

Intendo per individualismo la tendenza che, – considerando tutta la società e la massa degli individui come degli estranei, dei rivali, dei concorrenti come dei nemici naturali insomma, coi quali ognuno è costretto a vivere, ma che impediscono il cammino – spinge l’individuo a conquistare ed a stabilire il proprio benessere, la propria prosperità, la propria felicità malgrado tutto, a detrimento e alle spalle di tutti gli altri. Continua a leggere

Ribelli – Lo sguardo degli ultimi – Massimo Tennenini

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Tratto dal libro Lo sguardo degli ultimi di Tennenini Massimo.

La notte del 1° gennaio del 1994 mentre il mondo occidentale stava festeggiando il capodanno, migliaia di indigeni, che si dichiaravano appartenenti all’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, osarono sfidare il governo messicano occupando numerose città e villaggi del Chiapas, nel sud-est Messicano.

Gli indios erano improvvisamente usciti dalla storia precolombiana per entrare nella modernità del mondo contemporaneo e dare vita ad una lotta per la dignità e per il rispetto dei diritti di gente che da più di cinquecento anni subiva soprusi di ogni genere.

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Ogni ricchezza nasce dalla miseria del Popolo – Kropotkin (1892)

Ogni ricchezza nasce dalla miseria del Popolo

da “La conquista del Pane – Kropotkin 1892”

Pochi si domandano da dove provengano le fortune dei ricchi.
Un poco di riflessione basterebbe per dimostrare che l’origine di queste fortune è la miseria dei poveri.
Là, dove non ci saranno miserabili, non ci saranno più ricchi per sfruttarli.

Eccovi un borghese il quale, in un modo o in un altro, si trova possessore di un gruzzolo di cinquecentomila lire.
Egli può certamente spendere il suo denaro in ragione di cinquantamila lire all’anno, ben poco, in fondo, considerando il lusso fantastico e insensato dei nostri giorni.
Ma allora, in capo a dieci anni, non avrà più nulla.
Cosicchè, da uomo «pratico», egli preferisce di conservare intatta la sua fortuna, e, per di più, di formarsi un discreto reddito annuale.
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Elogio al Lavoro manuale e ai suoi Simboli

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

E’ giunto il tempo di fare chiarezza sulla Falce e sul Martello, usati in modo superficiale da una sinistra radical chic e disprezzati dall’ottusità di una destra borghese e reazionaria.

Prima di entrare in merito al significato profondo di questi strumenti antichi occorre dichiarare senza esitazione:
La Falce e il Martello sono anche nostri simboli”. Continua a leggere

Errico Malatesta commenta l’attentato a re Umberto I

Noi non crediamo nel diritto di punire, noi respingiamo l’idea di vendetta come sentimento barbaro: noi non intendiamo essere giustizieri, nè vendicatori. Più santa, più nobile, più feconda ci pare la missione di liberatori e di pacificatori.

Ai re, agli oppressori, agli sfruttatori noi tenderemmo volentieri la mano, quando soltanto essi volessero tornare uomini fra gli uomini, uguali tra gli uguali. Ma intanto che essi si ostinano a godere dell’attuale ordine di cose ed a difenderlo colla forza, producendo così il martirio, l’abbrutimento e la morte per stenti a milioni di creature umane, noi siamo nella necessità, siamo nel dovere di opporre la forza alla forza.

Opporre la forza alla forza! Continua a leggere